9 Maggio 2021

Costituito il presidio Ultimi-Gargano

A dicembre 2019 è stato inaugurato il presidio  “Ultimi” Gargano – impegno e disimpegno sociale, fortemente voluta dal dott. Pietro Paolo Mascione, originario di San Nicandro Garganico, agente della Polizia di Stato (figlio di un uomo che fece la storia della Milano degli anni ’70, in quanto membro dello staff del Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa) e vicepresidente nazionale dell’Associazione “Ultimi”, fondata da Don Aniello Manganiello, per 16 anni parroco di Scampia e strenuo difensore della legalità.

La costituzione del Presidio di Manfredonia nasce grazie a un gruppo di persone, in particolare rappresentanti di alcune associazioni, tra cui Fausta Altavilla (Fondazione Angelo Vassallo), Nunzio Favia (Progetti Futuri), Mimmo Di Conza (Portavoce Nazioni Unite e Pierluigi Zorra (responsabile provinciale Ultimi).

Persone fortemente motivate a risollevare le sorti di Manfredonia, in questi ultimi tempi martoriata da accadimenti delittuosi causati dalla forte presenza di organizzazioni mafiose che hanno messo in ginocchio l’intero apparato socioeconomico della città e dell’intero territorio, con presunte infiltrazioni anche nella pubblica amministrazione che ha portato la nostra città al commissariamento per infiltrazioni mafiose.

La presentazione ufficiale del Presidio si è tenuta giovedì scorso 12 dicembre 2019 presso l’Auditorium “ C. Serricchio” di Palazzo dei Celestini di Manfredonia. Numerose le presenze eccellenti che hanno fatto da cornice all’evento con propri interventi: Padre Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia, Vieste S. Giovanni Rotondo, lo stesso Don Aniello e il dott. Pier Paolo Mascione.

Moderatori: Stefania Consiglia Troiano di Retesmash e il prof. Michele Illiceto. Graditissimi ospiti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Fondata nel 2012, “Ultimi”, contro la mafia per la legalità, è un’associazione aconfessionale, apartitica e senza fini di lucro”, ha sottolineato il dott. Mascione, spiegando la storia della sua adesione al Movimento.

Don Aniello asserisce che nessuno è irrecuperabile e che, anche in una situazione di estremo disagio come quella di Scampia, esiste sempre la possibilità di un riscatto.

Padre Franco, arcivescovo, ha concluso con una massima emblematica, che ci lascia un importante spunto di riflessione: La sopravvivenza spirituale e civile è possibile solo con la giustizia”.

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