Archivio degli autori Gino Olivella

DiGino Olivella

Campo Scuola Adolescenti 2019 – Associazione ULTIMI

Campo ULTIMI per gli adolescenti ad Acquapagana di Serravalle del Chienti ( MC) a 1000 metri di altezza.

Il campo scuola, iniziato il 31 luglio, prosegue in un clima di grande entusiasmo, impegno, amicizia, conoscenza e divertimento. In questa prima parte, il campo si concluderà l’ 11 agosto, oltre alla impegnativa riflessione sui temi del “tempo” , del “cammino , i 20 chilometri sulla montagna maceratese, percorsi in una sola giornata, con tappe significative funzionali alla comprensione del cammino come simbolo della vita con le difficoltà ovvie , le scelte necessarie e l’occorrente da mettere nello zaino per fare della propria vita un capolavoro. Una esperienza rivelatasi faticosa, con imprevisti e con un breve e violento scroscio di acqua che ci ha rinfrescato e rigenerato. A tutto questo aggiungo il lavoro giornaliero delle pulizie per educare i ragazzi al sacrificio, alla fatica e alla disponibilità verso gli altri.

DiGino Olivella

L’Associazione ULTIMI per i bambini di Bibbiano

A San Nicandro Garganico si scende in piazza per tenere alta l’attenzione sulla triste vicende dei bambini di Bibbiano.

L’Associazione Ultimi per la legalità del presidio di Foggia, ha sposato l’iniziativa e, con il rispetto che si deve alle piccole vittime e alle loro famiglie, è stata protagonista di momenti di riflessioni e di raccoglimento.

 

 

Alcune foto della manifestazione

Alcuni Video della manifestazione

La ficcolata di San Nicandro per i bambini di Bibbiano

San Nicandro veste la maglietta bianca per i bambini di Bibbiano

DiGino Olivella

Choc al cimitero di Ferentino: dai loculi escono sostanze organiche maleodoranti.

(di Antonio Parrilli)

L’ associazione “Ultimi”, presidio di Ferentino, è intervenuta presso l’amministrazione comunale per far sentire la sua voce, e quella dei cittadini, riguardo la fuoriuscita dalle casse nei loculi del cimitero di liquame che poteva causare seri problemi sanitari alla popolazione. L’intervento dell’Associazione, oltre che a sollecitare un intervento risolutorio degli organi preposti circa l’emergenza sanitaria, ha voluto porre l’evidenza anche  sulla mancanza del diritto di una degna sepoltura che si deve ad ogni essere vivente.

E’ umanamente e cristianamente inaccettabile che si possa sottovalutare un problema che rischia di generare.

Abbiamo protocollato una formale richiesta sia al Sindaco, che all’Asl di competenza, ma ancora non sembra ci siano stati interventi mirati alla risoluzione del problema. E’ stato pubblicato  inoltre sull’organo di stampa anagni.com, un articolo che mette in evidenza questa emergenza.

Leggi qui l’articolo

DiGino Olivella

L’Associazione ULTIMI partecipa all’Infiorata di Ferentino

Domenica 23 Giugno 2019, in occasione della solennità del Corpus Domini, le vie e le piazze dei borghi della Ciociaria tornano a trasformarsi in tappeti floreali rappresentanti scene della vita di Gesù e della Vergine. Tra le infiorate più importanti si annoverano quelle di Alatri (che nel 1999 ha ricevuto omologazione e registrazione dal “Guinnes dei Primati”), dell’Abbazia di Casamari (Veroli), di Cervaro, Sora e Vico nel Lazio, Pofi, Acuto, Pontecorvo, Ceprano, Arpino, Vico nel Lazio.

Quest’anno l’Associazione ULTIMI,  Presidio di Ferentino,  per la prima volta  ha partecipato al concorso posizionandosi al 6 e 9 posto con due realizzazioni . È stata una bella soddisfazione per il nostro presidio e anche un’occasione  per far conoscere  la nostra presenza sul territorio che continua ad essere attiva non solo con manifestazioni di questo tipo, ma anche nel sociale con attenzioni particolari all’ambiente, agli anziani, ai giovani e ovviamente alla legalità.

Alla premiazione ha partecipato anche il fondatore di ULTIMI  Don Aniello Manganiello il quale ha presentato in pochi passi il lavoro del presidio sul territorio di Ferentino.

DiGino Olivella

Don Aniello sull’uccisione del carabiniere a Cagnano Varano

Carabiniere ucciso a Cagnano Varano: l’appello di don Aniello Manganiello

Il fondatore dell’associazione Ultimi’ per la Legalità:

“Sono stato molte volte sul Gargano a parlare di legalità e criminalità e la sensazione che ho sempre avuto è stata lo stretto nesso di correlazione con la ‘ndrangheta calabrese”.

Leggi l’articolo integrale su FOGGIATODAY

DiGino Olivella

Gesù è più forte della camorra: dal libro al teatro.

Dal libro al teatro, una storia vera che da saggio-inchiesta-intervista è andata in scena per raccontare di una Napoli feroce e pura, fatta di camorra e di speranza, di perdizione e riscatto. Ha convinto tutti nello scorso fine settimana il debutto nazionale a Salerno di “Gesù è più forte della camorra” di Andrea Manzi, drammaturgia e regia di Pasquale De Cristofaro, produzione Campania Danza. Presso la Sala Pasolini si è visto finalmente un vero teatro di parola, che – lontano dai buonismi di maniera dei tanti don Matteo televisivi – ha saputo raccontare l’impegno di un prete di frontiera, don Aniello Manganiello. Il sacerdote dell’opera don Guanella è stato parroco per oltre tre lustri tra le vele di Scampia, vivendo tra la gente, immergendosi anima e corpo in una realtà difficile che non poteva essere osservata con distacco. Giovani leve della camorra finite in carcere, hanno trovato in don Aniello la possibilità di ricominciare una nuova vita e hanno cominciato a darsi da fare per dare una mano al quartiere, ai loro coetanei.

Leggi l’articolo integrale

DiGino Olivella

A Monte Sant’Angelo le testimonianze di Don Aniello Manganiello e Pietro Paolo Mascione

Nella Green Cave di FestambienteSud, martedì 9 aprile, alle 19, don Aniello Manganiello ha raccontato i suoi 16 anni da parroco a Scampia. Con lui anche il poliziotto Pietro Paolo Mascione (Vice presidente nazionale dell’Associazione ULTIMI). Ha coordinato l’incontro, Franco Salcuni.

Ci sono due modi di intendere la missione apostolica in un territorio difficile come Scampia: uno è chinare la testa, non esporsi, parlare solo se interrogati; l’altro è quello del padre guanelliano don Aniello Manganiello.
Consiste nel vivere fianco a fianco con gli abitanti del quartiere e condividerne i problemi, spostandosi sempre a piedi perché “in macchina non puoi verificare se il tuo passo è cadenzato su quello dei ragazzi”.
Sin dal primo giorno, don Aniello presta aiuto ai malati di Aids e ai tossicodipendenti, conduce battaglie sociali a favore di famiglie troppo frettolosamente etichettate come malavitose, visita le case di camorristi veri e li ascolta, ne ottiene la fiducia e talvolta vede persino compiersi conversioni e ripensamenti radicali. Con questi metodi, però, diventa un personaggio scomodo: nel quartiere è oggetto di continue minacce, fuori si fa nemici nell’Amministrazione comunale e negli alti ranghi ecclesiastici, a suo giudizio non sufficientemente impegnati – nonostante i proclami – dalla parte dei più deboli. Nel 2010, dopo l’ennesimo scontro, la Congregazione dei padri guanelliani rompe gli indugi e decide di allontanare don Aniello dal “suo” rione, riportandolo a Roma, in una parrocchia del borghese quartiere Prati, dove aveva operato per anni.
Gesù è più forte della camorra è il diario che racconta in prima linea i sedici anni napoletani di don Aniello, ma è anche un richiamo forte a chi propone parole nobili – legalità, moralità, non violenza – eppure si tiene lontano dalla realtà del quartiere. Una testimonianza necessaria per capire cosa significa nascere, vivere e morire a Scampia.

Guarda il video integrale della manifestazione

DiGino Olivella

Marcia per la legalità

Pietro Paolo Mascione   (Vice presidente Associazione ULTIMI)

Non poteva iniziare meglio la primavera, che con un sano bagno tra i ragazzi di Manfredonia, stupenda cittadina sdraiata sulle prime pietre che costituiscono la montagna della dea Gàrgano. Primati di sole, mare ed accoglienza per essa, ma anche di anteprime di episodi criminali da prima pagina, purtroppo. Ma oggi solo positività, in compagnia del pubblico delle grandi occasioni, i ragazzi. Presente e futuro, giudici severi del nostro severo passato, attenti interlocutori, hanno saputo colorare una giornata dalle grigie motivazioni in un pullulare di colori, profumi e sorrisi.Tanti i nomi delle vittime di mafia, quelli dei fratelli Luciani, barbaramente uccisi a non molti chilometri da lì e poi una presenza che mi ha sempre accompagnato, anche nelle vele di Scampia, Luisa Fantasia. Un astro per me. Commozione quando un ragazzo dal palco ha parlato di lei, lei che ha pagato per essere moglie di un uomo dello Stato. I ragazzi, in coro con il mio cuore, hanno cantato “Pensa” di Fabrizio Moro, ritornello che spesso canticchio nei miei momenti in solitaria e che mi porta a navigare nei miei affollati pensieri. La presenza di un sorridente Monsignor Moscone al mio fianco, sicuramente, è stato un valido aiuto a non cascare nel baratro della malinconia. Forte ed apprezzato il suo intervento.
Bravi i ragazzi, bravissimi i docenti. Il dirigente scolastico Professor Lorenzo Vitulano, la Professoressa Fausta Altavilla, la Professoressa Brunella Magno e tutte le altre professoresse che ho avuto il piacere di incontrare, sono stati interpreti meravigliosi di quello che è il comune sentire dei giovanissimi, una scuola figlia dell’attualità fatta di solidarietà, dinamismo ed impegno sociale.

DiGino Olivella

Criminalità a Foggia, le proposte di don Aniello e l’associazione ‘Ultimi’

Pietro Paolo Mascione  (Vice presidente Associazione ULTIMI)

Quando nella società civile si instaura il benefico virus della legalità, il risultato è l'”optimum” sociale. Talvolta una semplice scintilla è utile per riscaldare il cuore dei buoni, scendendo e facendo piazza anche con condizioni climatiche e sociali sfavorevoli. Il seme di Don Aniello, che chiedeva l’instaurazione della DIA nel capoluogo foggiano, qualche mese fa, a seguito di un vero e proprio assedio della criminalità, prontamente smantellato dalla Squadra Stato, ha avuto presto la sua primavera, fiorita anche grazie all’amicizia fraterna che mi lega a Pierluigi Zarra, responsabile del Forum dei giovani e rappresentante dell’associazione Ultimi per Foggia. Questo è quello a cui sono sempre stato abituato, a lavorare in squadra, a fare quadrato tra persone perbene, dove l’unico denominatore è il bene comune.
La legalità è benessere.

Da Scampia la scossa ai foggiani degli “Ultimi” di don Aniello: “Riprendetevi il vostro territorio” @ http://www.foggiatoday.it/…/bombe-foggia-sportello-denunce-…

Font Resize